“Verdi Macbeth” di Lenz debutta al Festival Verdi

09 ottobre 2018

“Dramma fantastico e vero” è il sottotitolo scelto da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto per Verdi Macbeth, opera scenica e musicale creata da Lenz Fondazione su commissione in esclusiva del Festival Verdi 2018, che viene presentata in prima assoluta a Lenz Teatro di Parma dal 12 al 20 ottobre. Il progetto è parte integrante di EnERgie Diffuse Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità, manifestazione che si svolge nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

“Verdi Macbeth” prosegue la linea di ricerca e sperimentazione sulle opere di Giuseppe Verdi – dopo il successo di pubblico e critica ottenuto nelle passate edizioni con Verdi Re Lear, Autodafé dal Don Carlos e Paradiso dai Quattro Pezzi Sacri – ed è interpretato dai cantanti Cesare Kwon (baritono) e Roxana Herrera Diaz (soprano), dalle storiche attrici di Lenz Fondazione Sandra Soncini e Valentina Barbarini e dal Coro Giovanile Ars Canto Giuseppe Verdi diretto da Eugenio Maria Degiacomi e composto da Jacopo Jorge Antonaci, Sara Bertoli, Luca Cesare Devalier, Mattia Furlattini, Guido Larghi, Giovanni Pelosi e Alessandro Puglia. In video invece sono presenti i performer Germano Baschieri, Mattia Sivieri, Ivan Fraschini e Daniele Benvenuti e oltre sessanta coristi del Coro del Teatro Regio di Parma diretti da Martino Faggiani e da Massimo Fiocchi Malaspina.

Insieme alle voci verdiane e in dialogo con le rielaborazioni musicali di Andrea Azzali, il materiale sonoro dell’opera scenica è costituito anche dal frinire di migliaia di grilli e insetti vivi che abitano ventiquattro terrari di cui è composta l’installazione. “Il continuum ossessivo del loro canto – spiega Maria Federica Maestri, curatrice dell’installazione e responsabile di regia e costumi – si impossesserà progressivamente dell’intero spazio sonoro, in un crescendo simmetrico alle ossessioni di Macbeth e Lady Macbeth. La natura entrerà nel disegno installativo come un principio orrorifico, al contempo fantastico e reale.”

“Nel Macbeth sono diversi i nodi drammatici sullo stato psichico, fantastico e onirico dei protagonisti – suggerisce Francesco Pititto, responsabile di drammaturgia e imagoturgia – Verdi Macbeth è un’opera fantastica che rielabora la ricerca verdiana nella più vera e rischiosa delle modalità registiche: sonnambulismo, sogno e profezia, magia e canto, parola poetica e verità del ‘fatto’ e, infine, melodramma e nuova scrittura musicale. Cancelli e alberi deformati prendono il posto del castello, della fitta foresta di Birman che avanza, mani che lavano altre mani per lavare via l’irreparabilità del ‘fatto’, coro di voci e coro di volti a significare che, senza finzione, la vita è davvero un’ombra che cammina e l’attore un povero idiota che fatica a raccontarci il Niente.”

“L’esperienza artistica e formativa praticata da Lenz Fondazione con gli ospiti della REMS di Mezzani (Parma), giunta al terzo anno dalla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, si innesta in questo spettacolo – continua Francesco Pititto – I volti degli attori della Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza restituiranno pienamente, attraverso un transfer visivo, la questione della follia e delle visioni, che diventano dramma fantastico e vero.”

Il grande spettacolo-installazione è realizzato in collaborazione con Ausl Parma Dipartimento Assistenziale Integrato di Salute Mentale Dipendenze Patologiche e REMS – Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Parma.

L’anteprima di venerdì 12 ottobre e la première di sabato 13 ottobre iniziano alle 21.00; stesso orario per le repliche dal 16 al 20 ottobre, mentre domenica 14 ottobre l’inizio dello spettacolo è fissato alle 18.00.

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